Nello Stato del Cearà, in Brasile, l'organizzazione ha contribuito al progetto Nucleo Infantil Tia Fausta di Pecèm, a favore dei bambini poveri e delle loro famiglie. Il centro è ora dotato di una scuola, una struttura per l'assistenza medica e sociale, un laboratorio di artigianato, un teatro e una biblioteca.

 

Sempre in Brasile, Trentino Insieme ha partecipato al progetto Menina Kauane, per la tutela dei bambini nati in carcere. Il progetto opera nel penitenziario femminile di Salvador Bahia, svolgendo attività di assistenza pediatrica e sociale.

 

Da anni, l'associazione opera anche in Amazzonia a favore della popolazione Caboclo della regione Xixuaù, un'area di foresta primaria nello stato di Roraima, in Brasile. La regione, ricca in biodiversità, è estesa circa 200mila ettari ed è costituita da foresta tropicale intatta, interamente protetta dagli abitanti locali.

 

I Caboclos vivono in condizioni di povertà economica, mancanza di opportunità di reddito, di istruzione e del diritto alla salute. Il tasso di mortalità infantile in Amazzonia è due volte più alto che nel resto del Paese. I bambini Caboclos soffrono la mancanza di beni primari quali farmaci, vestiario, materiale scolastico e prodotti per l'infanzia.

Per continuare gli studi, gli adolescenti sono costretti a trasferirsi nelle principali città (distanti circa 500 km). Si tratta di un esodo obbligato, che spinge le nuove generazioni ad abbandonare le proprie radici e priva la foresta amazzonica dei suoi più preziosi custodi.

   

Nella regione Xixuaù Trentino Insieme ha perciò realizzato il progetto Un Futuro Per l'Amazzonia, mirato ad offrire ai nativi concrete opportunità di sviluppo attraverso l'avvio dell'Ecoturismo Comunitario. Il progetto ha permesso la costruzione di nuovi alloggi in legno per gli ecoturisti e l'acquisto di due nuove imbarcazioni, un battello in legno per il trasporto dei visitatori e un fuoribordo veloce per le emergenze mediche della popolazione nativa. L'Ecoturismo allo Xixuaù rappresenta oggi la principale fonte di sostentamento per le famiglie indigene e costituisce un ottimo strumento per la protezione della foresta (uso di energia solare, mezzi di trasporto non inquinanti, controllo della caccia e pesca di sussistenza nella regione).

 

In Tanzania e in Brasile, l'associazione è impegnata nel progetto forestale Getting REDDy. Tramite la gestione sostenibile delle risorse naturali (avvio della filiera produttiva della Noce d'Amazzonia, miglioramento dell'agricoltura conservativa e apicoltura in Tanzania) e il miglioramento della qualità di vita delle popolazioni locali, il progetto garantisce la protezione di foreste tropicali a forte rischio di deforestazione. Il progetto è realizzato in collaborazione con Amazônia Onlus, Museo delle Scienze di Trento e Tanzania Forest Conservation Group.

 

 

Trentino Insieme ha appena avviato il progetto Maryba, un piano triennale di cooperazione allo sviluppo a favore di 9 comunità indigene dell'Amazzonia. Attraverso azioni di lotta alla povertà, formazione, assistenza sanitaria, educazione ambientale e conservazione, il progetto consentirà la protezione a lungo termine della foresta e la fissazione dei popoli nativi, principali custodi dell'ambiente, contrastando l'esodo forzato che li spinge ad abbandonare i territori d'origine.

Maryba è anche un'importante opportunità per il mondo industrializzato, in buona parte responsabile della distruzione dell'Amazzonia, di sostenere il futuro e creare alleanze con i popoli che abitano la foresta.